Cisti uveale di grandi dimensioni( 0,45 mm misurata ecograficamente), adesa alla faccia interna dell'iride di un gatto adulto /anziano.
Le grandi dimensioni la rendono visibile anche frontalmente dove si nota un rigonfiamento dell' iride che spinge in camera anteriore
Il sequestro corneale è una patologie oculare particolarmente frequente nel gatto persiano anche se occasionalmente riscontrabile in gatti di qualsiasi razza. La diagnosi precoce permette di intervenire chirurgicamente in maniera poco invasiva e maggiormente efficace diminuendo il rischio di perforazione corneale, di recidiva e limitando l'esito cicatriziale. Se il sequestro si evolve per molto tempo può arrivare a coprire ampie porzioni di cornea e può infettarsi e approfondirsi fino a compromettere la conservazione della vista o del globo oculare.
Distacco di retina in una gattina di 14 anni con ipertensione cronica. Il distacco è visibile medialmente anche ad occhio nudo. L 'ipertensione, solitamente secondaria a problemi renali e/o cardiaci e spesso associata ad ipertiroidismo, è la prima causa di cecità nel gatto anziano
Atrofia retinica completa in un bull mastiff affetto da una forma genetica di Atrofia Retinica Progressiva Dominante.
La cataratta nel cane può avere cause diverse e talvolta presentarsi anche in giovane età. Può essere il sintomo di una malattia che coinvolge tutto l’organismo, come ad esempio quel caso della cataratta diabetica. In alcuni casi si tratta dell’espressione di un difetto genetico mentre dopo una certa età , variabile in base alla taglia, è definita semplicemente “cataratta senile”. Molte cataratte, ma non tutte, sono operabili. Anche nei casi in cui la chirurgia non risulti la prima scelta è importante gestire la cataratta dal punto di vista medico per limitare al massimo le complicazioni. Più a lungo la cataratta è presente all’interno dell' occhio e maggiore sarà la possibilità di complicazioni a medio e lungo termine, quali uveite, glaucoma , lussazione della lente.
In alcuni cani appartenenti a razze brachicefale una combinazione tra macroblefaro ed esoftalmo ,causato da una orbita troppo piatta, porta ad una esposizione patologica e permanente del globo oculare che sarà maggiormente esposto a traumi infezioni e prolasso. Quando come in questo caso la sclera è visibile in tutti e quattro i quadranti si tratta di una condizione “grave “.

Cherry eye ( Prolasso della ghiandola della terza palpebra) in un giovane Mastino napoletano. Si tratta della seconda patologia genetica più diffusa in Italia in questa razza di molossoidi. 
Bellissimo giovane Sphynx affetto da un lievissimo entropion del canto laterale.
In questa razza l’entropion e’ la seconda patologia oculare più frequente, preceduta dal sequestro corneale (nigrum).

Il Bouledogue francese è senza dubbio il cane che più frequentemente incontriamo nella clinica pratica oculistica. Complice il buon carattere e l’ espressione simpatica che lo hanno reso il trend del momento ma anche la delicatezza di questi occhioni sporgenti che sono esposti ad un numero di patologie estremamente più elevato di altri “colleghi” canini con una diversa conformazione del muso. Una visita oculistica effettuata precocemente può fornire indicazioni preziose su come prevenire al meglio alcune delle problematiche tipiche della razza che possono manifestarsi già prima dell’anno di età.
La cataratta oltre alla perdita della vista può condurre a diverse complicanze che mettono a rischio l’integrità dell’occhio. L’aumento di permeabilità della capsula della lente permette la dispersione di proteine all’ interno dell'occhio. Queste proteine si comportano come dei veri e propri corpi estranei inducendo una reazione autoimmune. L’infiammazione che ne consegue, definita Uveite lente indotta oltre ad essere dolorosa può a sua volta causare aderenze tra la lente e l’iride(foto). A causa di queste aderenze la pupilla non può più dilatarsi completamente e può instaurarsi successivamente un glaucoma. Non tutte le cataratte sono operabili e non tutti pazienti sono buoni candidati per l’intervento di rimozione della cataratta ma è fondamentale ai primi segni di opacità dell'occhio valutare la situazione ed eventualmente affiancare una terapia farmacologica per limitare i danni .
Ulcera collagenasica in un gatto giovane affetto da herpes virus felino. La collagenolisi è una rara complicanza delle ulcere corneali e si instaura quando gli enzimi rilasciati da alcuni batteri o talvolta da alcune cellule infiammatorie, iniziano a sciogliere lo stroma corneale. La collagenolisi è un processo difficile da invertire e può portare a perforazione del globo in pochi giorni.
Il processo di guarigione delle patologie corneali talvolta richiede l’ intervento di neo vasi che nascono e crescono sulla cornea al solo scopo di portare a termine questo compito e successivamente scompaiono. Qui vediamo il processo di riparazione per seconda intenzione di una cheratite ulcerativa. Le due foto a distanza di 8 giorni mostrano la crescita dei vasi sanguigni corneali superficiali che si portano verso il centro. 
Zoe è una giovane Shi-tzu che ad appena 6 anni ha già una importante pigmentazione delle cornee. Questo problema, legato in parte ad una scarsa produzione di lacrime , in parte alla conformazione degli occhi, sporgenti e quindi esposti a forte disidratazione ed a irritazione continua da parte dei peli del muso, e in parte ad una vera e propria predisposizione genetica. Insieme a Carlini e ad alcune altre razze brachicefale, gli Shi- tzu difendono le proprie cornee dagli agenti esterni di disturbo producendo pigmento, andando alla lunga a formare sull’occhio un vero e proprio “callo”, che pur rendendolo più resistente ne compromette la funzione visiva.  
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